Voucher per l’internazionalizzazione

//Voucher per l’internazionalizzazione – 2a ed.

Oggi parliamo di un interessante strumento a supporto delle imprese che operano con i mercati esteri: il voucher per l’internazionalizzazione.

Il Ministero dello Sviluppo Economico, infatti, ha messo a disposizione la seconda tranches di contributi a fondo perduto per il consolidamento nei mercati internazionali delle PMI italiane e le risorse stanziate ammontano a ben 26 milioni di euro.

Ma vediamo quali sono le novità rispetto alla prima edizione del voucher per l’internazionalizzazione:

  • Sono previsti contributi a fondo perduto di varia natura a seconda delle esigenze dei richiedenti;
  • Per Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Basilicata è previsto uno stanziamento di fondi comunitari;
  • Possono presentare domanda per la seconda edizione anche PMI costituite in forma di società di persone.

Chi può partecipare?

I beneficiari sono micro e PMI costituite in qualsiasi forma giuridica e le Reti di imprese che abbiano raggiunto un fatturato minimo di 500.000 euro nell’ultimo esercizio contabile chiuso (tale vincolo non si applica nel caso di Start-up innovative iscritte nella speciale sezione del Registro delle imprese).

Quali sono le agevolazioni?

  1. Voucher ‘Early Stage’: il voucher prevede un contributo di 10.000 euro a fronte di un contratto di consulenza di almeno 13.000 euro al netto dell’IVA. Il contratto deve avere una durata minima di 6 mesi e dev’essere stipulato con uno dei soggetti iscritti nel database delle società di TEM (Temporary Export Manager) del Ministero;
  2. Voucher ‘Advanced Stage’: il voucher prevede un contributo di 15.000 euro a fronte di un contratto di servizio pari almeno a 25.000 euro al netto di IVA, con la possibilità di ottenere un contributo di ulteriori 15.000 euro dimostrando di aver raggiunto i seguenti obiettivi di vendita sui mercati esteri:

– aumento del volume d’affari verso i paesi esteri registrato nel 2018, o nel corso dello stesso anno e fino al 31/3/2019 rispetto al volume d’affari generato da operazioni nei paesi esteri conseguito nel 2017. Deve essere pari almeno al 15%;

– l’incidenza percentuale del volume d’affari da operazioni verso paesi esteri sul totale del volume d’affari deve essere di almeno il 6% (nel 2018, o nel corso dello stesso anno e fino al 31/3/2019).

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Scadenza

Le domande di accesso completate e firmate digitalmente dovranno essere presentate esclusivamente online a partire dalle ore 10.00 del 28 novembre 2017 e fino al termine ultimo delle ore 16.00 del 1° dicembre 2017.

Si tratta, dunque, di una misura importante per quelle PMI che non hanno, oggi, la possibilità di assumere a tempo pieno degli export specialist all’interno della compagine aziendale.

Con il voucher per l’internazionalizzazione, invece, è possibile ottnere un contributo a fondo perduto per beneficiare di una consulenza specilistica per un periodo di tempo determinato, con l’obiettivo di costruire i presupposti per l’aumento delle vendite in un determiato mercato esetero.

Avv. Stefano Rossi

Scrivi a info@rbmlex.it per valutare se la tua azienda possiede i requisiti per la partecipazione al bando.

2017-10-24T08:54:52+00:00

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