Vino Made in Italy: export e prospettive di crescita

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Vino Made in Italy: export e prospettive di crescita

2019-03-27T09:53:14+00:00

Alle porte di Vinitaly 2019 (6-10 aprile, Verona), è doveroso fare il punto sugli scambi commerciali relativi al vino con un focus sulle esportazioni italiane.

I numeri

Il vino è il 93° prodotto più commercializzato al mondo e si colloca all’870° posto nel Product Complexity Index (PCI).

Secondo i dati 2017 OEC, i principali esportatori di vino al mondo sono Francia ($10,7 miliardi), Italia ($7,01 miliardi), Spagna ($3,37 miliardi), Australia ($2,23 miliardi) e Cile ($2,22 miliardi).

I principali importatori sono, invece, Stati Uniti ($5,9 miliardi), Regno Unito ($4,07 miliardi), Cina ($3,06 miliardi), Germania ($2,94 miliardi) e Canada ($1,86 miliardi).

L’export del vino Made in Italy

L’Italia, dunque, detiene circa il 20% della quota di mercato e i principali paesi di destinazione del proprio export di vino sono (dati 2017 OEC):

  1. Stati Uniti (26%);
  2. Germania (15%);
  3. Regno Unito (12%);
  4. Svizzera (6,1%);
  5. Canada (5,6%).

È interessante notare, come il mercato cinese, al terzo posto nella classifica dei maggiori importatori di vino, non rientri tra i principali acquirenti dell’Italia. La Cina, infatti, acquista vino principalmente da Francia (30%), Australia (20%), Hong Kong (15%), Cile (11%) e Spagna (6,5%).

Indice, questo, che dal punto di vista della promozione del Made in Italy in Cina, sono necessari ancora ulteriori e lunghi sforzi (vd. Vinitaly China Chengdu, organizzata da Veronafiere con il supporto del Consolato italiano di Chongqing e dell’Agenzia Ice di Pechino).

Nel complesso, comunque, i dati sono estremamente incoraggianti. Secondo le ultime elaborazioni Istat, infatti, anche il 2018 si è chiuso positivamente per l’export del vino italiano: la crescita nei mercati internazionali, nell’ultimo anno, è stata del 3,3% superando quota 6,2 miliardi di euro per un incremento, in un solo anno, di 200 milioni di euro.

Nel 2018 è cresciuto l’export di vino Made in Italy in Germania e Usa: +4% in termini di valore. Bene anche le vendite in Francia, +10,1% e in Australia, paese emergente nel panorama internazionale della viticoltura, con un +18,5%.

Altre sorprese, poi, giungono da mercati meno noti e in espansione. In Polonia, ad esempio, le esportazioni del vino italiano sono aumentate del 23,3% e in Corea del Sud l’aumento è stato del 14,6%.

Avv. Stefano Rossi

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