Nuovi mercati per il Made in Italy: il Marocco

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Nuovi mercati per il Made in Italy: il Marocco

2019-03-07T11:32:34+00:00

Tra le economie africane più interessanti, in termini di export, per il Made in Italy vi è sicuramente il Marocco.

Il paese gode, da un po’ di tempo, di una certa stabilità economica e politica, anche perchè interessato solo in minima parte dai moti della cd. “primavera araba”. Nel 2017, infatti, l’economia marocchina ha registrato una buona crescita (+4,4%) e bassa inflazione (+0,7%), costo del lavoro contenuto (salario minimo 270 euro mensili) e un ampio grado di apertura agli scambi internazionali.

La produzione cerealicola 2016-17 ha raggiunto i 102 milioni di quintali, registrando una notevole crescita (+203%) rispetto alla stagione precedente. Molto soddisfacente anche l’andamento del comparto ittico, dove il Marocco si colloca al primo posto in Africa e al 25^ nella graduatoria mondiale, e quello enologico, dove il Marocco risulta essere il secondo esportatore nel continente africano. L’economia marocchina rimane tuttavia fortemente dipendente dalla domanda esterna, con una previsione di crescita del 3,9% nel 2019, dovuta al marcato incremento della domanda nella zona UE, che si ridurrà al 2,6% nel 2020 per gli effetti negativi sui principali partner commerciali del Marocco e della prevista stagnazione USA” (fonte: Info Mercati Esteri).

I rapporti con l’Italia

Per quanto concerne, invece, i rapporti con il Belpaese, il Marocco si colloca al 41° posto tra i mercati di destinazione dell’export italiano, al 7° posto tra i mercati di destinazione dell’export Italiano in Medio Oriente e Nord Africa, con un totale di € 565,5 mln di incremento potenziale dell’export italiano entro il 2021 (dati SACE). 

Secondo i più recenti dati ISTAT, l’interscambio commerciale nei primi nove mesi del 2018 é cresciuto del 33% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le nostre esportazioni, pari a 1,49 miliardi di euro, sono cresciute del 9,7% nello stesso periodo di riferimento, mentre le importazioni dal Marocco (748 milioni) sono diminuite dell’1%. Il saldo commerciale rimane quindi nettamente in favore dell’Italia (+742 milioni).

L’export verso il Marocco

Complessivamente, nel 2018, le esportazioni italiane hanno raggiunto il livello più elevato degli ultimi 10 anni, superando ampiamente gli 1,68 miliardi registrati nel 2008. A fine 2018, l’Italia si conferma al 5° posto come partner commerciale del Marocco, essendo il sesto fornitore (quota del 5,7%) ed il terzo cliente (quota del 4,8%). Il Marocco è per l’Italia, il 52° fornitore estero (0,3%) ed il 41° cliente (0,4%).

Secondo Sace, poi, l’andamento delle vendite di prodotti del Belpaese in Marocco continuerà ad essere molto positivo fino al 2021, con una crescita media annua prevista che si attesterà intorno al +7,5%.

I settori in cui investire:

  • Prodotti dell’agricoltura, pesca e silvicoltura;
  • Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi;
  • Costruzioni;
  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (anche da fonti rinnovabili);
  • Prodotti delle altre industrie manufatturiere.

I beni da esportare:

  • Prodotti dell’agricoltura, pesca e silvicoltura;
  • Prodotti della metallurgia;
  • Computer e prodotti di elettronica e ottica;
  • Apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi;
  • Prodotti delle altre industrie manufatturiere;
  • Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli;

(fonte: Info Mercati Esteri)

In definitiva, il Marocco si colloca fra quelle economie che offrono, nel prossimo futuro, ottime opportunità al Made in Italy. L’assunto, oltre dai dati riportati, è confermato anche dal carattere tutto sommato progressista della monarchia costituzionale marocchina che ha avviato, nel 2011, diverse riforme costituzionali importanti. Completano il quadro, poi, il processo di decentramento amministrativo – per la promozione dello sviluppo economico del Paese attraverso una maggiore autonomia agli enti locali – e la riforma dell’istruzione, che intende istituire un nuovo modello formativo accessibile a tutti i cittadini.

Avv. Stefano Rossi

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