Est Europa: nuove opportunità per le PMI italiane

//Est Europa: nuove opportunità per le PMI italiane

Est Europa: nuove opportunità per le PMI italiane

2019-02-13T13:48:50+00:00

Se il ‘quantitative easing’ proposto da Draghi sostiene i primi scampoli di una timida ripresa conseguente ai recenti anni di crisi economica dell’eurozona, d’altro canto ci sono alcuni paesi dell’area dell’est Europa che, non solo sono riusciti a sopravvivere alla generalizzata decrescita della domanda ma, anzi, hanno registrato una crescita costante nel tempo.

Nel 2017 l’export italiano nell’area è stato pari a 51 miliardi di euro, in crescita di circa il 10% rispetto al 2016 (dati SACE).

Questa ripresa è trainata dalla Russia che ha registrato nel 2017 tassi di crescita moderati, ma positivi. L’incremento dei prezzi del petrolio e delle esportazioni sta sostenendo l’attivià economica, nonostante un contesto incerto, su cui pesano le sanzioni internazionali.

Anche la Romania sta crescendo più velocemente rispetto a quanto previsto, nonostante le preoccupazioni di un possibile aumento della tassazione generale. Solo la Macedonia ha visto leggermente ritoccato al ribasso il proprio outlook rispetto a quanto prospettato. business est europa business est europa

Bucarest, Romania

Il quadro globale, però, è generalmente positivo.

Infatti, previsioni positive si sono confermate per il 2017, anche per economie come quella bulgara, montenegrina e cipriota. È non si tratta di un fuoco di paglia. Infatti, nei dati previsionali per il 2018, è prevista una crescita media del 3,2% per la medesima area.

Il dato è di tutto rispetto ed è da tenere in gran conto considerando che il tasso di crescita medio annuale tra 2005 e 2016 dei 28 paesi UE è stato dell’1,16% (l’Italia -2,6% – dati Eurostat). Inoltre, si prevede che durante l’anno in corso il PIL di Turchia e Romania possa rivelarsi come quello a crescita maggiore (rispettivamente il 4,2% e il 5%).

Questi dati sono particolarmente confortanti soprattutto per l’interesse che possono suscitare in un numero sempre maggiore di imprese a stabilire o ad espandere il proprio business in economie a crescita stabile.

Anche gli imprenditori italiani stanno, infatti, volgendo lo sguardo oltre l’Adriatico con consapevolezza e interesse.

L’Albania, ad esempio, è uno degli stati preferiti dagli imprenditori italiani. Perché? Tre semplicissimi motivi (approfondimenti in futuro su questo mercato):

  • tassazione e fiscalità agevolata (flat tax al 15%);
  • basso costo del lavoro;
  • burocrazia quasi pari a zero.

Tirana, Albania

A ciò si aggiunge che la costituzione di una Sh.p.k (la ‘S.r.l.’ albanese) può avvenire anche in un solo giorno e con un investimento minimo inferiore ai € 600,00.

In questo scenario in costante e rapida crescita ma che resta comunque molto competitivo, sono soprattutto le PMI a necessitare di reale supporto logistico-strategico. Infatti, molto spesso, gli imprenditori si scontrano con la difficoltà di non poter contare su un intermediario che parli la loro lingua e che riesca ad intuire le loro reali esigenze, commerciali e strategich

È per questo morivo che lo Studio RBM mette a disposizione delle PMI italiane il proprio know-how e la propria rete nei Balcani per favorire l’avvio e lo sviluppo di nuovi business nei paesi dell’Est.

Avv. Stefano Rossi

Iscriviti alla newsletter!
I agree to have my personal information transfered to MailChimp ( more information )
Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere news su export, internazionalizzazione e finanza agevolata per l'export.
We hate spam. Your email address will not be sold or shared with anyone else.

Leave A Comment